Tecnica Alexander

Docenti:

Antonella Benatti

Michael Magg

La Tecnica Alexander è un metodo di rieducazione sensoriale e neuro-muscolare che ci insegna a liberare il nostro corpo da tensioni superflue e abitudini scorrette, migliorando l’equilibrio, la postura, la consapevolezza e la coordinazione dei movimenti in tutte le nostre attività.
E’ insegnata da più di cento anni e applicata in vari ambiti in più di quaranta paesi nel mondo. I più importanti Istituti Musicali, di arte drammatica e di danza europei e americani, come la Julliard School of Performing Arts di New York, la Royal Accademy of Music and Dramatic Art di Londra, il Conservatorio Superiore Nazionale di Parigi la considerano parte importante del curriculum dei loro studenti.

Perchè è importante per un musicista

Il corpo è il nostro primo strumento e il modo in cui lo usiamo ha un effetto notevole sul suono che creiamo: la tecnica strumentale e vocale è un effetto della coordinazione psico-senso-motoria di un individuo. Spesso si pensa, erroneamente, che la risoluzione di problemi tecnici dipenda solo dalla quantità delle ore di studio, come se i movimenti necessari per suonare o cantare esistessero indipendentemente dalla totalità della propria esistenza fisica. La professione del musicista richiede un alto standard di coordinazione neuro-muscolare ed è una delle più soggette alle patologie di R.S.I.( repetitive strain injury).
Alcune ricerche americane inerenti ai problemi medici correlati alla performance hanno mostrato che più della metà dei musicisti sviluppa problemi fisici durante la sua attività.

La Tecnica Alexander può aiutare il musicista:

– Nella prevenzione o guarigione di malattie professionali: imparando a capirne le cause, viene mostrato come evitarle.
– Nella resistenza: imparando ad ottenere leggerezza ed economia di sforzo, le proprie risorse energetiche possono estendersi ulteriormente.
– Nella coordinazione: la tecnica strumentale e vocale è sempre una questione di combinazione di movimenti simultanei in cui il controllo globale deve lavorare nel miglior modo possibile, altrimenti un movimento interferirà con un altro.
– Nel controllo delle tensioni nervose: ogni miglioramento dell’abilità di eseguire movimenti muscolari con leggerezza ed economia significa alleggerimento della tensione nervosa.

Durante l’esecuzione, la Tecnica Alexander ci permette di imparare a prevenire l’ossessiva preoccupazione nei confronti di certi dettagli facendo lavorare l’intera muscolatura e il sistema nervoso a nostro vantaggio.
– Nel miglioramento della qualità del suono: se nel corpo ci sono meno costrizioni, la percezione sensoriale diventa più accurata e le varie parti del corpo sono più libere di fare aggiustamenti per la produzione di un buon suono.
– Nello sviluppo delle abilità per affrontare le situazioni di stress della vita professionale (concorsi, viaggi, sedie scomode in cui si trascorrono ore di prova e di concerto, situazioni in cui si devono produrre buoni risultati con un tempo di prove inadeguato…ecc.)

Le origini della Tecnica

La Tecnica prende il nome da Frederich Matthias Alexander (Tasmania 1869-1955 Londra) un attore di successo la cui carriera era stata interrotta da problemi di salute che si manifestavano come perdita della voce e carenza respiratoria.
Dopo aver consultato vari medici senza riuscire a guarire, F.M. Alexander decise di cercare da solo una soluzione, convinto che la causa della perdita della voce risiedesse nel modo in cui egli la usava. Dopo un lungo periodo di auto-osservazione e ricerca, scoprì alcuni princìpi che influenzano la coordinazione mente-corpo con i quali non solo risolse i suoi problemi di salute ma incominciò ad aiutare altri aventi problemi simili.
Poté riprendere la sua carriera di attore, ma, a quel punto, l’approfondimento delle sue scoperte e l’insegnamento del suo metodo divennero lo scopo maggiore della sua vita.
Nel 1904 decise di trasferirsi a Londra dove divulgò il suo metodo ed ebbe come allievi eminenti personaggi del mondo intellettuale, politico, scientifico e artistico, come Aldous Huxley, Georg Bernard Show, John Dewey, Charles Sherrington e Raymond Dart, che lo aiutarono a diffondere la Tecnica.
Nel 1931 iniziò la prima scuola di formazione all’insegnamento del suo metodo. Nel 1958 si è costituita a Londra “La Società degli insegnanti di Tecnica Alexander” (STAT) che ha il compito di garantire la purezza della divulgazione della Tecnica.
Oggi l’importanza delle scoperte di F.M. Alexander è confermata da ricerche scientifiche, mediche, antropologiche e da un numero sempre crescente di insegnanti in tutte le parti del mondo.